lunedì 8 ottobre 2012

Esperienze degli allievi - Ruggero

Mi chiamo Ruggero, ho quindici anni e frequento il liceo classico, nonostante ciò faccio in modo che questo non mi impedisca di frequentare regolarmente le lezioni di Musical . Sono entrato a far parte del corso a dieci anni. La recitazione è sicuramente, tra le tre principali discipline, quella che preferisco. Ho recitato fin da piccolo e la boule de neige ha affiancato e tutt'ora affianca non solo la mia crescita artistica, che spero duri per sempre, ma anche il periodo della mia adolescenza e della mia maturazione fisica e comportamentale. A mio parere, la recitazione va oltre il palcoscenico, la recitazione mi ha permesso di essere più sicuro di me, non solo a teatro, ma anche nella vita di tutti i giorni. Grazie a questo corso ho imparato a gestire il mio corpo e a controllare i miei stati d'animo, facendo si che quando recito io mi possa concentrare meglio sullo stato d'animo del personaggio che interpreto, dimenticando così per quei pochi minuti in cui sono qualcun'altro, tutti i pensieri negativi, recitare per me significa quindi oltre che passione anche relax. E' divertente perché è un modo per sentirsi nei panni di qualsiasi personaggio (persona, cosa o animale) e in qualsiasi circostanza (trama). E' inoltre un modo di stare a contatto con le persone e di conoscerne sicuramente nuove.

Da bambino ho recitato il ruolo di uno dei componenti dei T-Birds in "Grease", successivamente ho recitato nel ruolo della bestia nel musical "La bella e la bestia", ho recitato il ruolo di Monsignor O'hara in "Sister act" e i ruoli "Skar" e "gatto" rispettivamente de "Il re leone" e "Pinocchio".
Nel 2012 ho avuto l'opportunità di essere autore dello spettacolo che il corso ha portato in scena al termine del suo anno formativo. E' stata per me la prima esperienza di questo tipo sebbene io amassi scrivere e ho sempre scritto, scrivere un copione teatrale è stata sicuramente un'esperienza nuova ma per certi aspetti anche divertente. Avevamo la necessità di legare in un'unica serata pezzi di musical più svariati, Wicked, Il mago di Oz, La bella e la bestia e La sirenetta... E' nato così Panta Rei, dal greco pantha rei, significa tutto scorre. E' la storia di un padre cresciuto a contatto con il mondo del teatro, di un attore che ha vissuto una crisi lavorativa causata  dalla scelta di un regista di sostituirlo. In una sera d'estate si ritrova nella soffitta di casa, gli affiorano in mente i ricordi dei vecchi tempi e inizia a recitare il prologo dell'Enrico V di Shakespeare, il suo monologo preferito. Non si era accorto però del figlio Simone che ascoltandolo, incuriosito gli chiede cosa stesse recitando. Da qui  Simone e suo padre, Riccardo, cominciano a viaggiare alla conoscenza dei vari stili di teatro, dalla prosa al musical, e Simone si trasformerà da semplice spettatore a regista di uno spettacolo. Questo spettacolo l'ho scritto insieme a Jessica Visconti e per l'appunto abbiamo messo in scena all'interno di Panta Rei, musical i cui repertori abbiamo lavorato tutto l'anno. Complessivamente lo spettacolo è riuscito bene e sono molto fiero dei complimenti che ho ricevuto e che spero di essermi meritato sia come piccolo attore che come piccolo regista.
Alla prossima,
Ruggero.